I GIOVANI. LUCE O TENEBRE: SCELTA O MANIPOLAZIONE?

La realtà giovanile è sempre più intrisa di messaggi espliciti e impliciti che inneggiano la morte, la violenza, le figure considerate rappresentazioni del male, come il demonio, la ricerca del piacere e del potere a qualsiasi costo, ottenuta anche attraverso l’impiego di pratiche magiche.   

Il bombardamento esoterico non è casuale ma ha “registi” che hanno un progetto ben definito e che utilizzano l’occulto a scopi mercenari e non solo.

Oroscopi, magia, musica, videogiochi, moda, muovono un giro d’affari enorme in cui il male svolge il ruolo di protagonista: accattivante, permissivo, piace tanto ai giovani e poco importa quali siano le conseguenze.

Secondo le più recenti statistiche, in Italia operano oltre 22mila maghi e occultisti e tra le persone che ne fanno ricorso si riscontra un aumento dei giovani (49%), di cui il 14% addirittura adolescente.

In una società in cui prevale “il tutto e subito”, l’avvicinamento all’esoterismo è visto come soluzione immediata ai problemi quotidiani e come strumento per acquisire denaro, successo e potere.

La dottrina filosofica di Aleister Crowely, soprannominato dalla stampa come “l’uomo più cattivo della storia”, la “ Grande Bestia 666” e ispiratore del satanismo, sta, in particolare, spopolando e prendendo sempre più consensi:

  1. Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge;
  2. L’amore è la legge, amore sotto la volontà;
  3. Ogni uomo e ogni donna sono una stella.

Per Crowely “Il diavolo non esiste” perché “non c’è altro Dio che l’uomo”. La magia sessuale è, per l’occultista, la “forza vitale” o “kundalini”, attraverso la quale l’iniziato può raggiungere i più elevati livelli di spiritualità; quindi non un atto di amore e finalizzato a un’eventuale procreazione ma sessualità mirata solo ad acquisire energia e potere, in cui la promiscuità è inclusa.

E’ noto da anni l’impatto di Aleister Crowely sulla musica, evidente sia attraverso i riferimenti diretti alla sua persona che alla sua filosofia. Molte star musicali si sono ispirate alla filosofia di Thelema trasmessa dall’occultista.

Nel mondo dello spettacolo Crowely è ed è stato considerato un guru, dagli anni Sessanta e Settanta a oggi.

Ma la sua presenza si palpa in molti altri ambiti che coinvolgono i nostri giovani.

I riferimenti all’erotismo, alla magia, all’occulto sono molti. Così i bambini incominciano un processo di assuefazione ai concetti da lui proposti; in particolare il demonio, attraverso il gioco o i cartoni animati, diventa non più una figura negativa, la rappresentazione del male assoluto ma, al contrario, un alleato che consente di sconfiggere, nei giochi, l’avversario se non addirittura, nell’immaginario infantile, un idolo.

E’ il caso di Magic, gioco da tavolo, o di Force of will, gioco di carte giapponese, uscito nel 2012 e in Italia nel 2014, in cui la magia è alla base della strategia del gioco.

Tra i personaggi di Yu-Gi-Ho  uno spicca per le sue peculiarità: Alister, creato esclusivamente per la serie anime. Il suo nome deriva da quello di Aleister  Crowely, ideatore dell’Esagramma unicursale.

Il simbolo è stato adottato dagli autori della serie televisiva per il Sigillo di Orichalcos posto sulla fronte di Alister.

In Dragon Ball sono diversi i simboli di richiamo occultista.

La macchina di Goku presenta il numero 666.

In Dragon Ball Zeta la “O” di “Dragon” è rappresentata con un pentacono (stella a cinque punte all’interno di un circolo). Un personaggio buono e comico è Mister Satan (Signor Satana) padre di Videl, sua figlia, nome che anagrammato è Devil (demonio).

Il nuovo villain di Dragon Ball Super, Il Mangiapianeti Moro, è una caricatura del bafometto.

The binding of Isaac, videogioco pubblicato tramite Steam nel settembre del 2011. Il giocatore controlla un bambino, Isaac, che deve salvarsi dalla madre, la quale lo vuole uccidere per richiesta di Dio, come prova della sua fede. Fugge quindi in una cantina piena di mostri. Nel corso del gioco si possono trovare oggetti nelle stanze o negli scrigni che lo potenziano. Attraverso l’opportunità di fare dei patti con il diavolo Isaac può sacrificare parte della sua vita per ottenere dei potenziamenti particolarmente potenti.

La mamma sarà il boss da sconfiggere di fine gioco; una volta uccisa Isaac sarà salvo.

7th Sea, gioco di ruolo ambientato in un mondo fantasy, in cui la stregoneria gioca una parte importante. La religione dominante è la fede in Theus e nei suoi profeti  ci sono anche riferimenti ai Cavalieri templari, alla Massoneria, all’Invisible College, una società segreta di scienziati  e al  Novus Ordum Mundi: una collezione dei più malvagi membri della società.

La Wicca o “religione della natura”, è la più diffusa tra le religioni appartenenti al neopaganesimo specie tra i giovani. Vissuta come un gioco, spopola su Instagram l’hastag delle streghe.

Negli Stati Uniti d’America sono in netto aumento le donne che si definiscono streghe; se nel 1990 si contavano solo 8 mila streghe Wicca, nel 2008 sono arrivate a 340 mila e nel 2018 sono quattro volte tanto.

Il Libro delle ombre è il testo religioso che contiene i fondamenti della ritualistica e della pratica wicca insegnati da Gerald Gardner, cui si deve la sua pubblicazione nel 1954.

  • In esso vi è il rifiuto di ogni nozione di creazione da parte di entità esterne al mondo e quindi di un Dio.
  • Il rifiuto del concetto di etica universale.
  • Il concetto di etica universale è sostituito da quello di etica personale, che consenta la libertà di esprimere e di gratificare i propri bisogni e desideri al fine di ottenere la felicità individuale.
  • Il perseguimento di portare alla luce e di valorizzare la divinità presente nell’uomo e l’abolizione della distinzione tra religione e magia.

Per la Wicca  Lucifero è “ll principe del bene e della creazione misconosciuto e ingiustamente perseguitato dalla Chiesa cristiana” (Joseph M. Verlinde, “Attacco al cristianesimo”, ed Carismatici Francescani,  2008, p.171); Lucifero, inoltre, sarebbe un’emanazione della dea primordiale Diana con la quale si unirebbe per dar vita ad Aradia (Erodiade), la regina delle streghe che avrebbe il compito, secondo il “Vangelo delle Streghe” (1899) di Charles G. Leland, di venire sulla Terra per insegnare l’arte della stregoneria (legare con malefici, avvelenare, ecc.), mentre Lucifero è presentato come “uno spirito benigno e non maligno … Lucifero la luce conquistata dall’oscurità”.

La passione della Wicca è sicuramente stimolata da serie  televisive che raffigurano la strega come una figura misteriosa, affascinante, potente.

E’ il caso della serie televisiva  Le terrificanti avventure di Sabrina, tratta dalla serie a fumetti e  distribuita da Netflix a partire dal 26 ottobre 2018. Sabrina è una normale quindicenne con una vita tipica di quell’età: va a scuola, esce con le amiche e con il suo ragazzo. Ha però un lato nascosto: è per metà umana e per metà strega.

Oggetto di numerose polemiche: nell’episodio sette il personaggio principale si sveglia mentre si svolge un’orgia nella sua casa, in cui ragazzi e ragazze adolescenti si baciano e si accarezzano l’un l’altro e che chiedono di unirsi a lei.

Nelle puntate la strega Sabrina Spellman è chiamata a inserire il suo nome nel Book of the Beast (libro della Bestia) e compaiono demoni e pratiche d’incantesimi malvagi. L’utilizzo di una statua del Baphomet ha indispettito i satanisti americani del “Satanic Temple” che hanno fatto causa a Netflix.

Risultati immagini per SABRINA NETFLIX

La passione per l’occulto da parte dei giovani si manifesta anche attraverso pratiche di spiritismo.

Già in età scolare, i bambini si divertono con una sorta di seduta spiritica in miniatura, il gioco di Charlie: due matite messe in croce su un foglio e con una frase, “Charlie possiamo giocare?”.

Mania nata nel web con il nome di “Charlie Challenge”: le due matite sono appoggiate a formare una croce su un foglio bianco nei cui quadranti sono scritte le parole “Si” e “No”. Si chiede allo spirito se è presente e quando la matita superiore si sposta sul “Si”, s’incomincia a giocare. I video del gioco spopolano sui vari social: i ragazzi giocano, si filmano e postano il loro Charlie Challenge.

Questo gioco è stato causa di crisi di nervi da parte di ragazzini, al punto di dover essere ricoverati.

Il cartellone alfabetico (Ouija), venduto anche come gioco dalla Hasbro, il colosso dei giocattoli americani e reperibile anche su internet come video.

Ma è attraverso il web che i ragazzi possono avvicinarsi a sette e movimenti religiosi come il satanismo, con la possibilità di trasformare la conoscenza virtuale in quella reale.

Sempre su Facebook esistono, infatti, numerose pagine o gruppi chiusi relativi a questi temi, quali ad esempio:

Theistic Satanism: 1567 membri

Sapere occulto: 7156 membri

LaVeyan Satanist: piace 13788

Satanismo Razionalista: piace a 10.271 persone

Satanismo blasfemo: piace a 99.459  persone

Unione Satanisti Italiani: piace a 10.110 persone

Unione Satanisti Italiani

Molte altre pagine sono presenti anche su Instagram e anche qui i followers sono notevoli. Basta scrivere satanismo o sinonimi ed ecco che si apre il mondo, con foto di ogni genere, che ti conduce, virtualmente e in modo accattivante, a condividere questa realtà vista come libera da pregiudizi, da ogni tipo di contaminazione, culturale, ideologica e religiosa.

Il sottile e costante cambiamento di costumi che caratterizzano i Millennials, la perdita dei confini tra il bene e il male, tra ciò che è moralmente corretto da ciò che non lo è, conferma come il progetto dei registi che muovono le fila stia portando i risultati sperati.

Che cosa possiamo consigliare ai genitori? La conoscenza è l’antidoto principale al veleno che dilaga in questa società e lo strumento per dare luce al buio dell’occulto.

IL VERO GENDER: LA NOSTRA SOCIETA’

La Triptorelina, il farmaco antitumorale che ha tra i suoi effetti collaterali quello di bloccare temporaneamente la pubertà, potrà essere prescritto «a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale». La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco è stata inserita nella Gazzetta ufficiale del 25 febbraio.

Il blocco puberale farmacologico dovrebbe precedere l’intervento chirurgico mirato al cambiamento sessuale, alla presenza di gravi sintomi psicologici altrimenti non trattabili.

Ma facciamo un passo indietro.

Uno studio di 143 pagine,  pubblicato dalla prestigiosa rivista americana di scienza, etica e tecnologia, “The New Atlantis”, dal titolo “Sexuality and Gender. Findings from the Biological, Psychological, and Social Sciencesprende in esame il problema “gender”.

A condurlo due tra i più eminenti studiosi in materia degli Stati Uniti, Lawrence S. Meyer, professore di Statistica e Biostatistica all’Arizona State University, ricercatore presso il Dipartimento di Psichiatria della Scuola di Medicina della Johns Hopkins University, e il dottor Paul R. McHugh, professore di Psichiatria e Scienze Comportamentali alla Scuola di Medicina della Johns Hopkins University, primario di Psichiatria presso il John Hopkins Hospital per oltre 25 anni.

Il dottor Meyer afferma di aver: “Esplorato la ricerca attraverso una varietà di campi scientifici, tra cui l’epidemiologia, la genetica, l’endocrinologia, la psichiatria, la neuroscienza, l’embriologia e la pediatria” e di aver passato in rassegna anche “molti degli studi empirici accademici fatti nel campo delle scienze sociali, tra cui la psicologia, la sociologia, le scienze politiche, l’economia e gli studi di genere”.

Il suo studio è dedicato, tra gli altri, “ai bambini alle prese con la loro sessualità e di genere” e a riguardo scrive quanto segue “Nel corso del loro sviluppo, molti bambini esplorano l’idea di essere del sesso opposto. Alcuni bambini possono aver avuto dei miglioramenti nel loro benessere psicologico se sono incoraggiati e sostenuti nella loro identificazione cross-gender (…) Ma quasi tutti i bambini, in ultima analisi, s’identificano con il loro sesso biologico. L’idea che un bambino di due anni, dopo aver espresso pensieri o comportamenti identificabili con l’altro sesso, possa essere etichettato per la vita come transgender non ha assolutamente alcun supporto nel campo della scienza”.

Tra i risultati di questo studio alcuni sono particolarmente interessanti:

  • L’ipotesi che l’identità di genere sia innata, proprietà fissa degli esseri umani che è indipendente dal sesso biologico – che una persona potrebbe essere “un uomo intrappolato nel corpo di una donna” o “una donna intrappolata nel corpo di un uomo” – non è supportata da prove scientifiche.
  • Secondo una recente stima, circa lo 0,6% degli statunitensi adulti s’identificano con un genere che non corrisponde al loro sesso biologico.
  • Gli studi che confrontano le strutture cerebrali di individui transgender e non-transgender hanno dimostrato correlazioni deboli tra la struttura del cervello e l’identificazione cross-gender. Queste correlazioni non forniscono alcuna prova di una base neurobiologica per l’identificazione cross-gender.
  • Rispetto alla popolazione generale, gli adulti che hanno subito un intervento chirurgico per cambiare sesso continuano ad avere un rischio maggiore di vivere negativi risultati di salute mentale. Uno studio ha rilevato che, rispetto ai controlli, gli individui di sesso-riassegnato avevano circa 5 volte di più la probabilità di tentare il suicidio e circa 19 volte più la probabilità di morire per suicidio.
  • I bambini sono un caso speciale nell’affrontare le questioni transgender. Solo una minoranza di bambini che soffrono d’identificazione cross-gender continuerà a farlo in adolescenza o in età adulta.
  • Ci sono poche prove scientifiche riguardo il valore terapeutico degli interventi che ritardano la pubertà o modificano le caratteristiche sessuali secondarie degli adolescenti, sebbene alcuni bambini possono aver migliorato il proprio benessere psicologico se incoraggiati e sostenuti nella loro identificazione cross-genere. Tuttavia, non ci sono prove che tutti i bambini che esprimono pensieri o comportamenti di genere atipico dovrebbero essere incoraggiati a diventare transgender.”

Al momento unico dato scientifico indiscutibile è che il sesso è determinato dal corredo cromosomico.  

I nostri bambini vivono in una società liquida che sta sgretolando ogni pilastro educativo: tutto è possibile, tutto è lecito e il motto fondamentale che va per la maggiore è “tutto subito”.

Come in questo caso. Da un lato si bombarda la gioventù con messaggi mirati a distruggere l’identità di genere. Ne è la prova la moda con i suoi modelli che inneggiano il gender fluid, al punto che in America studi hanno dimostrato come questi stimoli stiano incidendo pesantemente nella vita dei giovani di oggi.

In una ricerca, ad esempio,  condotta da Gucci e dalla società Irregular Labs, in cui sono stati  intervistati 2.013 giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, quasi il 25% di loro è convinto che nel corso della propria vita cambierà gusti sessuali e identità di genere e il 45% si aspetta che la propria identità di genere cambierà due o tre volte.

Dall’altro lato anziché interrogarsi sulle cause dell’insorgenza di questo problema e sulle eventuali responsabilità dei messaggi deviati di questa società sempre più malata, o di modelli educativi distorti, cosa si propone? Un farmaco; di cui  si ha ancora una scarsa letteratura scientifica ma che avrebbe la presunzione di risolvere, almeno apparentemente, il disagio di un bambino, la  sua pulsione autolesionista.

Parliamo di bambini il cui centro deputato alla discriminazione delle scelte, localizzato nella corteccia prefrontale, non è ancora sviluppato. Lo è, invece, il sistema  limbico responsabile delle scelte emotive tipiche di questa età.

Chi può arrogarsi allora il diritto di decidere cosa sarà giusto per il suo avvenire? Eutanasia no ma cambio di genere si? Esiste una sofferenza di serie A ed una di serie B?

Parliamo in ogni caso di minori, ancora immaturi dal punto di vista decisionale. Gli esperti del settore hanno rilevato che, bloccando lo sviluppo puberale dai dodici ai diciotto anni, limite previsto dalla legge per l’intervento chirurgico, si potrebbe causare farmacologicamente un disallineamento tra sviluppo fisico e sviluppo cognitivo.

Ancora una volta si decide sulla pelle di anime fragili. Ancora una volta s’incrementa la loro confusione e si cerca una scappatoia ai disastri che noi adulti stiamo provocando: una puntura per il cambio di genere, una pillola antidepressiva o un neurolettico per i disturbi mentali, un ansiolitico per sedare l’insonnia, una dose di cannabis o un drink alcolico per superare il disagio adolescenziale.  Un’iniezione, un sorso, una tirata e via!

Io non so se i ragazzi affetti da disforia di genere ne avranno giovamento. So per certo che chi avrà un bel tornaconto da tutto ciò saranno sicuramente  le case farmaceutiche.