IL FASCINO DI SATANA

Billie Eilish, definita il “futuro del pop”; una ragazzina che ha ottenuto il suo primo successo a quindici anni: il viso, innocente, incorniciato da capelli lunghi dal colore in continuo cambiamento (dall’argento al blu), carnagione pallida, occhi chiari e inespressivi e un sorriso che non compare mai.

Risultati immagini per Billie Eilish,

Nel giro di un anno e mezzo è diventata una delle icone mondiali della musica pop dark.

Il suo primo album, “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?” solo il primo giorno sulla piattaforma di streaming Spotify è stato ascoltato 46.9 milioni di volte e negli Stati Uniti sono stati più di 170 milioni gli stream on demand.

In un’intervista descrive “bury a friend”, uno dei suoi successi, affermando che è  “letteralmente il punto di vista di un mostro sotto il mio letto. Se ti metti in quello stato mentale, cosa sente e cosa fa quella creatura?”. “Confesso di essere quel mostro, perché io sono il mio peggior nemico. Posso essere anche il mostro sotto il tuo letto”.

https://youtu.be/HUHC9tYz8ik

Ama arricchire i suoi video con scene di possessione demoniaca, in cui la protagonista cammina, innarcandosi all’indietro, come accade nel corso di alcuni esorcismi.

Gli occhi sono talvolta privi di pupille e altre volte esprimono tutta l’oscurità che invade la sua anima.

Eppure la possessione è, molto spesso, fonte d’ilarità e associata a credenze oscurantiste e medioevali.

Che cosa spinge una cantante cresciuta nello show business e con dietro una grossa casa discografica, l’Interscope, a scegliere un tema così discusso?

Nei giovani la possessione demoniaca esercita molto fascino così come il mondo legato all’occulto e l’adorazione di Satana.

https://www.youtube.com/watch?v=vyQZ13jobIY

Sebbene il demonio sia non riconosciuto e considerato lontano dalla realtà attuale, sempre più scientifica e meno religiosa, negli svaghi e nella fantasia giovanile è molto attraente, in tutti i suoi aspetti e gli è riconosciuto il suo potere sul corpo e sulla mente.

Satana, con i sentimenti di paura, terrore e oscurità è in grado di provocare emozioni paradossalmente di elevato piacere, conseguenti all’intreccio tra sentimento di terrore e maestosità della sua immagine, in grado di creare un senso di sudditanza sui giovani.

E’ un aspetto che non può e non deve essere sottovalutato da noi adulti.

BUONE MUSICHE GENERANO BUONI COSTUMI

Nell’antica Grecia si diceva “Buone musiche generano buoni costumi”.

Per Platone “la musica non deve mirare al divertimento ma a formare armoniosamente le personalità”.

La musica e la ginnastica, infatti, erano, per il filosofo, le attività preposte a educare: la prima l’anima e la seconda il corpo.

Siamo agli inizi del 300 a.C.

Immagine correlata

Negli anni 70 Jimi Hendix affermò come si può ipnotizzare le persone con la musica: “quando si raggiunge il loro punto più vulnerabile, possiamo predicare al loro subconscio tutto ciò che vogliamo”.

Nello stesso periodo Mick Jagger, leader dei Rolling Stones affermava analogamente: “Noi lavoriamo sempre per dirigere il pensiero e la volontà delle persone e la maggior parte degli altri gruppi fa altrettanto”.

E’ veramente così?

Grazie agli studi di neuroimaging e di neuroscienze si è potuto evidenziare come l’ascolto musicale intenso si accompagna alla liberazione di dopamina, neurotrasmettitore responsabile della sensazione del piacere, al punto da determinare il “brivido musicale” (la pelle d’oca).

Tanto più la musica ci piace e maggiore è l’attivazione del sistema dopaminergico che interviene anche nel meccanismo della ricompensa, ossia la tendenza a ripetere azioni che hanno provocato sensazioni positive.

Numerosi studi mostrano come la musica, grazie alle emozioni che induce, influenza i nostri stati emotivi e cognitivi sia in senso positivo che negativo.

Se da un lato Tobias Greitemeyer, dell’Università di Innsbruck, ha mostrato come alcune canzoni inducano compassione e generosità, al punto da indurre a svolgere azioni benefiche, uno studio condotto dall’American Journal of Publich Health 1996-99, ha invece evidenziato come ragazzi adolescenti afro-americani esposti a video musicali rap, erano più propensi a compiere atti antisociali.

i 10 benefici della musica

Nel 2011 un altro esperimento condotto da John Mast e Franck McAndrew, del Konx College ha evidenziato come i testi violenti contenuti in una melodia siano responsabili di un incremento dell’aggressività nei partecipanti allo studio.

L’industria discografica, grazie ad esperti del settore, identifica le caratteristiche fondamentali affinché un brano diventi un tormentone, o earworm/ sticky music come definito dai ricercatori inglesi. La diffusione del brano in tutti canali concorre alla realizzazione del processo.

Risultati immagini per INMI, Involuntary Musical Imagery

Che cosa succede? Che canzoni che inizialmente non ci piacciono finiamo per fischiettarle continuamente o ritrovarcele nella nostra testa senza volerlo.

Questo fenomeno è definito INMI, Involuntary Musical Imagery.

Che caratteristiche deve avere il brano musicale affinché ciò avvenga?

Deve essere familiare; il ritmo o le parole ci devono riportare a ricordi piacevoli legati anche a musiche analoghe, la melodia deve essere semplice ma con risvolti inaspettati, in modo che catturi la nostra attenzione.

A queste caratteristiche si associa il contesto sociale: i media possono influenzare in modo marcato l’ascesa di cantanti e di canzoni che in altro modo non troverebbero spazio.

In sintesi, si può rilevare come una canzone, sia tramite la musicalità, sia tramite il testo, possa esercitare un’influenza profonda sulle nostre emozioni e sulle nostre menti, al punto da influenzare più o meno fortemente i nostri comportamenti in base alla stabilità emotiva e alla lucidità con cui ci poniamo di fronte ad essa.

Come si può intuire gli effetti possono essere importanti, specie se ad ascoltarla sono ragazzini in cui da un lato la capacità critica non è ancora completamente sviluppata e dall’altro l’instabilità adolescenziale non permette di approcciarsi spesso con lucidità ad essa.

ROLLS ROYCE E LE TURBO DROGHE

Se in passato esistevano poche categorie di droghe (eroina, cocaina, allucinogeni, amfetamine, derivati della cannabis), ora esistono centinaia di “party pills”, pillole a buon mercato, con nomi accattivanti, immagini che richiamano i cartoni animati, simili a caramelle e apparentemente innocue.

Sono assunte con lo scopo di trascorrere una notte su di giri, a poco prezzo, dedicate ai giovani.

In realtà pericolosissime; sia perché i mix di molecole contenute nelle pastiglie sono sempre diversi e pertanto impossibile da individuare, sia perché spesso la produzione è domestica e viaggia senza impedimenti. Spesso si trovano su internet, oppure smerciate nelle discoteche o nei rave party.

I prezzi variano dai cinque ai venti euro per dose, assolutamente accessibili alla paghetta settimanale degli adolescenti.

E’ il caso del mercato delle turbo droghe, derivate dall’ectasy, in cui l’MDMA (metilendiossimetamfetamina) è mescolato con altre sostanze chimiche che ne esaltano l’azione e che possono causare la morte di un ragazzo anche solo dopo una singola assunzione.

Esistono 28 tipi di turbo droghe, così definite perché danno effetti immediati e devastanti. Per tali motivi sono state nominate come le vetture di lusso e dalle grandi prestazioni: Ferrari, Lamborghini,Tesla, Rolls Royce… quest’ultima solitamente rosa e pare la più temibile.

Gli effetti delle turbo droghe compaiono già dopo 30-60 minuti dall’assunzione e sono simili a quelli dell’ectasy: un netto aumento dell’interesse nei rapporti interpersonali, della resistenza fisica e della vigilanza. Le emozioni, l’affettività sono pertanto amplificate (l’ectasy era, infatti, soprannominata la droga dell’abbraccio) così come la disinibizione sociale.

L’MDMA agisce sui circuiti serotoninergici del cervello aumentando la produzione della serotonina, neurotrasmettitore che controlla l’umore, l’aggressività, il sonno, l’ansia, la percezione.

La neurotossicità dell’agente chimico provoca la degenerazione irreversibile dei neuroni produttori di serotonina oltre che danni epatici, collasso cardiocircolatorio, emorragia cerebrale, infarto e sviluppo di una psicosi paranoide.

L’intossicazione acuta di tali droghe ha un altro grave problema: i medici che devono gestirla in pronto soccorso, non sono a conoscenza della presenza delle sostanze associate, talvolta numerose, anch’esse responsabili di effetti collaterali.

Per tutti questi motivi i tossicologi puntano sulla prevenzione, perché un “abbraccio” e una serata all’insegna dello sballo può segnare la vita dei nostri giovani in modo irreversibile.