COSA AVVIENE NELLA MANIPOLAZIONE MONARCH?

In seguito alla mia attività che caratterizza questo blog e i libri pubblicati, ho ricevuto alcune testimonianze di bambini abusati nel corso di rituali satanici e in due casi verosimilmente sottoposti a manipolazione monarch.

MK-ultra: un film su cui riflettere.

Nel tentativo di individuare un terapista da consigliare per il loro recupero, mi sono resa conto che questa tecnica o non è nota o non si conosce il corretto procedimento terapeutico.

Grazie ad alcuni documenti che mi sono stati inviati ho creduto utile scrivere questo articolo, con lo scopo di fornire qualche informazione su come terapisti americani affrontano questi casi.

Denominato inizialmente “Project Bluebird” (“progetto Sialia”) e successivamente “Project Artichoke” (“progetto carciofo”), fu infine chiamato MKUltra” (“Progetto Mind Kontrolle Ultra”, nato il 13 aprile 1953).

Un gran numero di medici tedeschi, simpatizzanti della cultura nazional socialista, diventarono i principali protagonisti per lo sviluppo del progetto MKULTRA.

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Di cosa si tratta? E’ una forma di controllo mentale sul singolo individuo, di largo uso nelle sette.

Nel controllo mentale del singolo individuo si determina una dissociazione strutturata, al fine di creare nella mente del soggetto personalità multiple.

L’idea è di indurre in modo brutale e sistematico un trauma così estremo e grave sui bambini a partire dall’età di un anno e mezzo (perché negli adulti non è altrettanto efficace), al fine di spingere la personalità a dissociarsi dalla realtà.

La vittima è definito “schiavo” da parte di un gestore/programmatore definito “master” o “Dio”.

In tal modo si crea una personalità centrale e una secondaria o alternativa nella psiche dello schiavo; l’individuo si comporta come un computer che risponde a un programma informatico, che lo spinge a compiere determinate azioni mediante l’attivazione (trigger), tramite un codice d’accesso ben preciso o un comando.

I segnali abitualmente impiegati per attivare la personalità nascosta possono essere contenuti in film di animazione, come quelli prodotti dalla Walt Disney. Sono solitamente simboli visivi o frasi che rappresentano certi concetti.

Altri segnali comuni sono simboli occulti come il pentagramma, scheletri, maschere, bambole, ragni, farfalle monarch, demoni.

Le stesse società secrete che hanno creato il controllo mentale Monarch esercitano un’influenza sulle industrie dell’intrattenimento, che immettono i simboli-segnali nei film e nei video musicali.

Le vittime sono per lo più persone di sesso femminile, in quanto le donne tollerano meglio il dolore e si dissociano più facilmente degli uomini.

Esistono molte modalità di torture, nel corso delle quali il livello di sofferenza è valutato tramite il battito cardiaco, la pressione arteriosa e la respirazione della vittima. In tal modo si riesce a infliggere un livello estremo senza determinare la morte del soggetto, che in alcuni casi può sopraggiungere per l’inesperienza del programmatore.

I terapisti che prendono in carico questi pazienti si rifanno a una lunga lista, con lo scopo di individuare il metodo di tortura che è stato applicato sulla vittima:

  1. Ricordi se sei stato/a sottoposto/a ad abusi o torture?
  2. Ricordi se sei stato/a confinato/a in una scatola, una gabbia, in una bara o in un altro luogo simile?
  3. Ricordi se sei stato/a sepolto/a vivo?
  4. Ricordi se sei stato/a legato/a con corde, catene, polsini o altro materiale simile?
  5. Ricordi se sei stato/a obbligato/a ad uso di droghe?
  6. Ricordi situazioni in cui sei stato/a sottoposto/a a calore o freddo estremo da una o più persone?
  7. Ricordi eventi in cui sei stato/a immerso/a nell’acqua per un periodo di tempo da una o più persone?
  8. Sei stato/a soggetto a combustione chimica?
  9. Sei stato/a soggetto a shock elettrici?
  10. Sei stato/a scarnificato/a come forma di tortura?
  11. Ti hanno sottoposto/a a luce accecante
  12. Sei stato/a sottoposto/a a rotazioni estreme?
  13. Sei stato/a costretto/a a mangiare feci o a bere sangue o urina?
  14. Sei stato/a costretto/a a mangiare carne umana?
  15. Sei stato/a costretto/a a ingoiare sostanze chimiche o tossiche che creano dolore o malattie?
  16. Sei stato/a costretto/a a prendere droghe che causano amnesia, confusione o stati allucinatori?
  17. Sei stato/a appeso/a in posizioni dolorose come a testa in giù?
  18. Sei stato/a sottoposto/a a stress estremi degli arti?
  19. Sei stato/a sottoposto/a a esperienze di fame o sete estrema?
  20. Ricordi se sei stato/a costretto/a a subire contatti fisici con ragni, serpenti, ratti o situazioni simili?
  21. Sei stato/a prossima alla morte in caso di torture?
  22. Sei stato/a costretto/a ad eseguire o ad assistere ad abusi, torture o sacrifici di animali?
  23. Sei stato/a costretto/a ad eseguire o ad assistere ad abusi, torture o sacrifici di esseri umani?
  24. Sei stata messa incinta contro la tua volontà?
  25. Sei stato/a costretto/a ad assistere a rituali con feti abortiti?
  26. Sei stato/a costretto/a ad assistere a un sacrificio di un bambino?
  27. Sei stato/a costretto/a ad assistere qualcuno che è stato indotto a schiavitù?
  28. Sei stato/a sottoposto a schiavitù?
  29. Sei stato/a posseduto/a o vessato/a da spiriti demoniaci?
  30. Sei stato costretto/a ad assistere a riti dissacranti?
  31. Sei stato/a spinto/a a credere che Dio fosse malvagio?
  32. Sei stato/a costretto/a a subire interventi chirurgici come forma di tortura?
  33. Sei mai stato/a vittima di esperimenti chirurgici?
  34. Ti hanno mai impiantato un oggetto nel tuo corpo?
  35. Ti hanno minacciato/a di morte?
  36. Ti hanno minacciato/a di uccidere i tuoi cari?
  37. Sei stato/a sottoposto/a a realtà virtuali che simulavano le situazioni descritte?
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Testimonianze raccontano, infatti, che queste torture possono anche essere virtuali, attraverso tecniche ipnotiche o tramite l’impiego di droghe, come ad esempio la sensazione di essere scarnificata.

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La tortura virtuale determina, infatti, le medesime sensazioni di un evento concreto.

Audio o video possono essere impiegati per rinforzare la programmazione.

Quando il condizionamento funziona, come già descritto, si definiscono due personalità all’interno della mente dell’individuo dove una non conosce l’altra.

La vittima conduce solitamente una vita normale, anche se le due personalità hanno comunque punti di connessione, come ad esempio uno stesso modo di parlare, di guidare, o abilità comuni, a meno che non siano state volutamente soppresse dal programmatore nella personalità secondaria.

Esistono diversi livelli di programmazione Monarch.

ALPHA. Programmazione “generale”. Si caratterizza per un incremento della forza fisica e visiva.

BETA. Programmazione “sessuale”. Elimina tutti i condizionamenti morali e stimola l’istinto sessuale privo di inibizioni.

DELTA. Programmazione “killer”. Sviluppato inizialmente per l’addestramento degli agenti speciali o soldati d’élite (cioè Delta Force, Primo Battaglione Terra, il Mossad, ecc). I soggetti sono privi di paura e molto sistematici nello svolgimento delle loro assegnazioni. Autodistruzione o istruzioni suicidio sono contemplati.

THETA. Programmazione “psichica”. I Bloodliners (quelli provenienti da famiglie multi-generazionale sataniche) mostrano una maggiore propensione alle capacità telepatiche rispetto ai non-bloodliners. Sono introdotti impianti cerebrali, i laser ad energia diretta utilizzando l’elettromagnetismo. Questi meccanismi sono impiegati in congiunzione con i computer altamente avanzati e sofisticati sistemi di controllo satellitare.

OMEGA. Programmazione di “autodistruzione”, nota anche come “codice verde”. I comportamenti includono tendenze suicide e / o auto-mutilazione. Questo programma è di solito attivato quando la vittima inizia un protocollo terapeutico o un interrogatorio e quando la sua memoria è in fase di recupero.

GAMMA. Programmazione “inganno”. Ha lo scopo di suscitare disinformazione e depistaggio.

Quali sono i sintomi che possono sviluppare i sopravvissuti?

  1. Paranoia o sintomi psicosomatici come risultato degli eventi traumatici.
  2. Paure apparentemente irrazionali di cose o situazioni come l’altezza, serpenti, ragni, acqua, pagliacci, bambole, telecamere, iniezioni.
  3. Ossessioni o fobie sessuali, essere attratti da relazioni sadomasochiste, temere il contatto fisico, provare al tempo stesso attrazione e repulsione per un compagno.
  4. Un’esperienza romantica, vissuta inizialmente con piacere, è seguita successivamente, in uno spazio di ore o giorni, da un senso di paura e di angoscia.
  5. Avversione al cibo e insorgenza di disturbi alimentari, problemi digestivi; alcune vittime possono diventare vegetariane come reazione ad esperienze di cannibalismo rituale.
  6. Sensazione di essere posseduti da forze malvagie invisibili e insorgenza di ansia quando si parla di Dio o di religione. Altre volte possono da un lato provare repulsione nei confronti di Dio e dall’altro essere devoti alle pratiche religiose e credenze in modo ossessivo.
  7. Disturbi del sonno e incubi.
  8. Distacco emotivo durante una comune conversazione o insorgenza improvvisa di uno stato di trance.
  9. Emicranie, disturbi fisici che non trovano una causa nelle analisi mediche.
  10. Intolleranza ai rumori forti o luci intense; idee ossessive come avere la sensazione di essere continuamente osservati.
  11. Attrazione ossessiva nei confronti di alcune canzoni pop che sono riprodotte continuamente nella loro mente.
  12. Odio nei confronti della propria persona o di colpa a causa della sensazione di aver danneggiato altre persone in qualche modo, come conseguenza della memoria inconscia ( virtuale o reale) di eventi in cui avevano eseguito sacrifici umani o atti di cannibalismo.
  13. Diffidenza nei confronti del prossimo.

Quale deve essere l’approccio terapeutico?

Sfortunatamente non è facile trovare un terapista in grado di trattare le vittime di controllo Monarch, sia perché spesso non sono creduti sia perché questo problema non è affrontato.

Le strategie devono essere personalizzate e come prima cosa bisogna valutare il livello di danno inflitto alla vittima.

Se è grave, riportare a galla i ricordi dolorosi del passato può essere controproducente.

E’ fondamentale, infatti, che il sopravvissuto dimostri una certa stabilità prima di affrontare i ricordi traumatici, altrimenti si rischia di aggravare la situazione.

Il terapista deve, per prima cosa, capire se l’abuso è ancora in atto e se il gestore è ancora presente o se è scomparso dalla vita del sopravvissuto, perché se può ancora agire sulla vittima la terapia non potrà avere successo.

La prima cosa da fare è pertanto aiutarla a rompere completamente il legame con il controllore.

Può succedere che le vittime siano attratte da persone che ricordano i loro manipolatori monarch; questo fenomeno è conosciuto come Sindrome di Stoccolma. In questa situazione si ricercano relazioni sentimentali con soggetti che riproducono il comportamento dell’abusante.

Spesso i sopravvissuti si curano con l’uso di droghe illegali.

Talvolta l’impiego di sedativi è necessario per alleviare temporaneamente l’ansietà fino a che il paziente non si stabilizzi emotivamente.

Molti terapisti pensano che i pazienti che raccontano di SRA ( Satanic Ritual Abuse), MKUltra o controllo mentale Monarch hanno in realtà una sofferenza conseguente a una delusione. Un buon analista non può cadere nella trappola che il fatto non sia accaduto anche se appare assurdo ed irreale. Bisogna, infatti, tener conto che anche la tortura virtuale è vissuta come un’esperienza reale, così come lo sono il dolore e il terrore vissuti dalla vittima.

Una volta che la vita del sopravvissuto si è stabilizzata e si è identificato un valido terapista, si può a questo punto iniziare il percorso del recupero degli eventi traumatici.

Nella terapia è importante far compilare un diario giornaliero al paziente, dove sono riportati i ricordi che man mano riaffiorano alla mente, visionato dal terapista settimanalmente. In questo modo le aberrazioni mentali valutate in modo oggettivo cessano di essere tali e la personalità del sopravvissuto diventa sempre più estroversa.

Infine questo lavoro determina un rapporto di complicità con il terapista.

Può accadere che il racconto sia contaminato dalla personalità secondaria ma ciò non è un fatto negativo perché il dialogo con quest’ultima fa parte del processo di guarigione.

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