L’EONE DI HORUS E’ ARRIVATO

Mentre nella società si combatte quotidianamente con i problemi dettati dalle scelte politiche del momento e da quelle precedenti, un concetto  distruttivo sta prendendo piede nel mondo giovanile, grazie a un messaggio diffuso in sordina o in modo subliminale: “Fai ciò che vuoi sarà la tua legge”.

E’ uno dei concetti chiave della dottrina filosofica, il Thelema, di Aleister Crowely, soprannominato dalla stampa come “l’uomo più cattivo della storia”, definito la “ Grande Bestia 666” e il messia di una nuova era, l’Eone di Horus.

Il Thelema (in greco significa volontà) descriverebbe lo spirito dei prossimi duemila anni: nell’età di Horus ci saranno l’abolizione del concetto di un Dio esterno a noi stessi e la consapevolezza dell’identità dell’uomo con Dio.

Obiettivo principale sarà la realizzazione della propria volontà, indipendentemente dalle barriere etiche, in accordo con la visione del satanismo razionalista: “Il diavolo non esiste” perché “non c’è altro Dio che l’uomo”.

Nell’era di Horus ci sarà l’unione della polarità maschile con quella femminile e l’uso magico dello sperma, che non avrà funzione riproduttiva ma quella di potenziare la forza vitale o il Kundalini, attraverso l’uso rituale di tecniche sessuali, ispirate dalle scuole tantriche d’Oriente, in modo da raggiungere i più elevati livelli di spiritualità.

Ed ecco che la rivista di moda Elle e non solo,  dedica allo “Stato neutrale” quattro pagine nel settimanale del 02/02/2019:

“Misteriose creature né maschio né femmina. Inafferrabili e allergici a qualsiasi etichetta. Sono gli Agender. Partiti in sordina hanno messo in atto una rivoluzione silenziosa che ci ha spinto a ripensare la lingua e la legislatura, passando per la moda. Sempre di più senza barriere.”

Un nuovo genere rappresentato da chi non vuole definirsi maschio o femmina.

La moda, da sempre in grado di captare i fermenti sociali, ha trasferito nei propri abiti l’ambiguità di genere. Alessandro Michele, direttore artistico di Gucci,caratterizza le sue sfilate con modelli/e dalle fattezze indecifrabili sia per i tratti somatici che per i capi d’abbigliamento.

Francesco Russo, shoe designer, ha da poco presentato la sua collezione di scarpe A-Gender.

H&M ha debuttato una sua collezione unisex per grandi e bambini.

Celine Dion ha lanciato recentemente la sua linea di moda (CELINUNUNU) che sposa l’orientamento A-Gender e anzi lo promuove già nell’abbigliamento neonatale.

Profumi, come Musk di Alyssa Ashley, creati apposta per superare la divisione fra maschile e femminile e per rompere i codici storici.

Campagne pubblicitarie quali quella lanciata dal gruppo L’Oreal Paris,intitolata “La tua pelle, la tua storia“, in cui Hari Neif, attivista trans gender, è uno dei protagonisti di uno spot che promuove il fondotinta gender-free True Matc.


Come per incanto nella realtà  i Millennials catturano il messaggio e  cancellano le vecchie categorie come etero, omo o bisex per creare la nuova sessualità, più fluida: gender-fluid.

Miley Cyrus, ex icona Disney lo definisce così: «Mi va di fare a letto qualunque cosa con chiunque di qualunque sesso e orientamento, basta che siano atti consenzienti».

La pensano allo stesso modo le attrici Kristen Stewart, Lily Rose Depp e Cara Delevingne, che  alternano fidanzati e fidanzate. Così l’orientamento sessuale cambia in funzione dell’umore, delle circostanze.

In una ricerca condotta da Gucci e dalla società Irregular Labs, i ricercatori hanno intervistato 2.013 giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Quasi il 25% di loro è convinto che nel corso della propria vita cambierà gusti sessuali e identità di genere e il 45% si aspetta che la propria identità di genere cambierà due o tre volte.

Nel 2016, negli Stati Uniti, è stato fatto un sondaggio da Harris Poll, un’azienda specializzata in ricerche di mercato online, mirato alla valutazione dell’accettazione sociale dell’omosessualità e degli altri orientamenti sessuali è stato fatto un sondaggio. Sono stati intervistati 2.037 ragazzi tra i 18 e i 34 anni, di cui 1.708 eterosessuali.

Il documento di otto pagine tra i vari punti definisce che i Millenials sono più portati a identificarsi come A-Gender rispetto alle passate generazioni.

Tra i motivi di tale netto mutamento culturale gli autori pongono l’accento sull’importanza del ruolo svolto dal sistema mass–mediatico con il suo incessante ed efficace messaggio di abbattimento degli stereotipi.

Credo che se Aleister Crowely fosse ancora vivo potrebbe tranquillamente affermare, con profonda soddisfazione, che l’Eone di Horus è arrivato.

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