L’OMEOPATIA: la presa di posizione sul sito della Federazione Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)

Nella rivista “Il giornale della Previdenza dei medici e degli odontoiatri, n.4-2018 è stato dedicato uno spazio sulla validità delle cure omeopatiche, in particolare nella pagina Dottore, ma è vero che…?  dedicato alla risposta ai cittadini.

Nella scheda viene riportato che “sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche ne’plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche (quella dei simili, la succussione o l’utilità delle diluizioni per potenziare i rimedi) secondo i canoni classici della ricerca scientifica. Infatti, diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte). D’altra parte sarebbero numerose le testimonianze personali che riferiscono di successi terapeutici dovuti all’omeopatia, ma questi potrebbero essere facilmente spiegabili con l’effetto placebo, con il normale decorso della malattia o con l’aspettativa del paziente. L’effetto placebo e’ conosciuto da tempo, ha una base neurofisiologica nota e funziona anche su animali e bambini, ma il suo uso in terapia e’ eticamente discutibile e oggetto di dibattito”.

Il medico omeopata prescrive al paziente il rimedio in base alle caratteristiche psicofisiche; ciò richiede un ascolto, un approccio verso la persona e non solo verso la malattia, creando, in tal modo, un rapporto particolare con il paziente, che si avvicina all’approccio terapeutico con quella fiducia in grado di attivare la liberazione di sostanze endorfine, che svolgono un ruolo positivo verso il processo di guarigione della malattia.

Nella scheda si afferma, inoltre, che “essendo una terapia basata su sostanze in quantità infinitesimali o inesistenti non vi sono rischi di effetti collaterali o pericolosi”, ma sono comunque riportati “eventi avversi gravi dovuti a errori di fabbricazione o contaminazione. Curare con la sola omeopatia malattie serie può inoltre esporre a problemi ulteriori, anche gravi, perché può ritardare il ricorso a medicine efficaci e curative”.

Che cos’è l’omeopatia? E’ una pratica inventata da un medico tedesco, Samuel Hannemann, nell’Ottocento, che basa la guarigione delle malattie sul principio dei simili, secondo cui per la cura di un sintomo dovrebbe avvenire con una sostanza che ne provochi uno simile, e sulla diluizione del principio attivo; ciò avviene utilizzando l’acqua o l’alcol. Per gli omeopati l’acqua utilizzata per tale processo “ricorda” la caratteristica della sostanza, anche se non è presente, per una sorta di memoria. La potenza del preparato è direttamente proporzionale al livello di diluizione e pertanto i preparati più efficaci sono quelli che non hanno in pratica più traccia del principio attivo iniziale, tramite centinaia o migliaia di diluizioni; per attivarlo è necessario il suo scuotimento, nel flacone che lo contiene, per decine di volte, procedura definita “successione” o “dinamizzazione”.

Un preparato omeopatico può essere venduto come tale solo se ha un principio attivo pari, al massimo, un centesimo della più piccola dose impiegata nelle medicine prescrivibili.

Chi può praticare l’omeopatia? In Italia solo medici chirurghi abilitati nella professione, non tanto perché si consideri questa pratica di natura medica ma per garantire l’uso integrativo e limitato solo a patologie lievi e soggette a guarigione spontanea. Questo per evitare di ritardare una diagnosi più seria e il trattamento, in tal caso, con cure più adeguate.

Per quanto riguarda il lato commerciale, l’omeopatia è un grosso business, soprattutto per l’impresa Boiron, in Francia, che ha dichiarato sul proprio sito web un bilancio di 600 milioni di euro nel 2014. In America, la Food and Drug Administration ha stilato una lista con i trattamenti omeopatici fraudolenti e ha costretto alla società a pagare 12 milioni di dollari per colpa di pubblicità ingannevole nei confronti dei consumatori americani, poiché diceva di utilizzare principi attivi che non erano presenti nei prodotti. La Boiron è stata obbligata a  scrivere il contenuto reale dei suoi barattoli: acqua e zucchero.

 

Per approfondire

http://www.meteoweb.eu/2018/05/omeopatia-funziona-medici/1090019/#afR1YdCsEgFD5XD2.99

https://www.agoravox.it/L-omeopatia-funziona-L-inchiesta.htm

3 risposte a “L’OMEOPATIA: la presa di posizione sul sito della Federazione Fnomceo (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri)”

  1. Greetings! I’ve been reading your web site for a long time now and finally got
    the courage to go ahead and give you a shout out from Houston Tx!
    Just wanted to tell you keep up the excellent work!

    I’ll right away seize your rss feed as I can’t to find your
    e-mail subscription hyperlink or newsletter service.
    Do you’ve any? Please let me know in order that I
    could subscribe. Thanks. Wow, this paragraph is fastidious,
    my younger sister is analyzing these kinds of things, so I am going to
    tell her. http://foxnews.net/

  2. each time i used to read smaller posts that
    as well clear their motive, and that is also happening with this article which I am reading here.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.