ACHILLE LAURO. ALTRO CHE SFERA EBBASTA

Il Festival di Sanremo è da sempre l’emblema della canzone italiana.

Claudio Baglioni, direttore artistico di questa edizione, ha posto come tema centrale l’armonia e l’amore.

Un bel messaggio da inviare ai giovani, in un periodo in cui l’odio e l’individualismo hanno sicuramente la meglio su questi sentimenti; perché, però, utilizzare come simbolo della rappresentazione artistica e di questi concetti lo Yin Yang anziché, ad esempio, una colomba con l’ulivo? E’ noto che il primo simbolo ha come principio che tutte le cose esistono come opposti inseparabili: maschio e femmina, vecchio e giovane, luce e oscurità, bene e male.

Forse è proprio per questo motivo che tra i cantanti in gara è stato accolto Achille Lauro, lo Yin (oscurità/ male) del simbolo, con la sua canzone Rolls Royce?

Un trapper le cui canzoni sono un tributo alla droga, al mondo degli spacciatori, alla morte e, di quei concetti di cui parla Claudio Baglioni, non se ne vede neanche l’ombra.

Secondo il Tg satirico di Antonio Ricci la sua canzone in gara, Rolls Royce, farebbe riferimento al simbolo di una pastiglia di ecstasy: RR.

In un precedente incontro con la stampa per presentare il suo album “ Pour L’Amour”, Achille Lauro ha rilasciato alcune dichiarazioni alquanto discutibili.

”Io scrivo solo ed esclusivamente sotto l’effetto di stupefacenti”. Ha, inoltre, raccontato di aver testato assieme ai suoi collaboratori dei modi di assunzione degli stupefacenti idonei per favorire la creatività, che ha definito come ‘microdosing’: una somministrazione costante di droghe, in piccole dosi, in modo tale da rimanere costantemente sballati e quindi ispirati, senza perdere la voglia di fare e la lucidità. “La droga è assolutamente fondamentale per la nostra creatività, oltre che per la nostra ispirazione musicale”.

Nel video del suo primo album ufficiale: “Achille Idol – Immortale”, su uno sfondo di muri imbrattati da croci rovesciate, sono descritti con dovizia di dettagli gli scambi di droga tra pusher e consumatori; realtà raccontata anche nel brano “Dio c’è”, acronimo di “Droga in offerta a costi economici” o nell’album “Ragazzi madre” dove la gestazione è riferita agli ovuli di droga, contenuti nell’addome, strumento utilizzato dagli spacciatori per evadere i controlli ed evidenziato con una radiografia dell’addome.

E così attraverso un mix di satanismo, come si rivela anche dai suoi tatuaggi, di esaltazione della droga e di racconti di criminalità, Achille Lauro trova il suo spazio di notorietà e riscatta la sua vita di pusher. Peccato che anziché utilizzarla per trasmettere messaggi opposti al pubblico adolescente, di amore per la vita, di rifiuto delle sostanze, continui con i suoi testi l’ attività di promotore di droghe non sulla strada ma su un palco, quello stesso in cui si trova grazie a Claudio Baglioni, in una rete televisiva pagata, anche, da noi genitori.

L’EONE DI HORUS E’ ARRIVATO

Mentre nella società si combatte quotidianamente con i problemi dettati dalle scelte politiche del momento e da quelle precedenti, un concetto  distruttivo sta prendendo piede nel mondo giovanile, grazie a un messaggio diffuso in sordina o in modo subliminale: “Fai ciò che vuoi sarà la tua legge”.

E’ uno dei concetti chiave della dottrina filosofica, il Thelema, di Aleister Crowely, soprannominato dalla stampa come “l’uomo più cattivo della storia”, definito la “ Grande Bestia 666” e il messia di una nuova era, l’Eone di Horus.

Il Thelema (in greco significa volontà) descriverebbe lo spirito dei prossimi duemila anni: nell’età di Horus ci saranno l’abolizione del concetto di un Dio esterno a noi stessi e la consapevolezza dell’identità dell’uomo con Dio.

Obiettivo principale sarà la realizzazione della propria volontà, indipendentemente dalle barriere etiche, in accordo con la visione del satanismo razionalista: “Il diavolo non esiste” perché “non c’è altro Dio che l’uomo”.

Nell’era di Horus ci sarà l’unione della polarità maschile con quella femminile e l’uso magico dello sperma, che non avrà funzione riproduttiva ma quella di potenziare la forza vitale o il Kundalini, attraverso l’uso rituale di tecniche sessuali, ispirate dalle scuole tantriche d’Oriente, in modo da raggiungere i più elevati livelli di spiritualità.

Ed ecco che la rivista di moda Elle e non solo,  dedica allo “Stato neutrale” quattro pagine nel settimanale del 02/02/2019:

“Misteriose creature né maschio né femmina. Inafferrabili e allergici a qualsiasi etichetta. Sono gli Agender. Partiti in sordina hanno messo in atto una rivoluzione silenziosa che ci ha spinto a ripensare la lingua e la legislatura, passando per la moda. Sempre di più senza barriere.”

Un nuovo genere rappresentato da chi non vuole definirsi maschio o femmina.

La moda, da sempre in grado di captare i fermenti sociali, ha trasferito nei propri abiti l’ambiguità di genere. Alessandro Michele, direttore artistico di Gucci,caratterizza le sue sfilate con modelli/e dalle fattezze indecifrabili sia per i tratti somatici che per i capi d’abbigliamento.

Francesco Russo, shoe designer, ha da poco presentato la sua collezione di scarpe A-Gender.

H&M ha debuttato una sua collezione unisex per grandi e bambini.

Celine Dion ha lanciato recentemente la sua linea di moda (CELINUNUNU) che sposa l’orientamento A-Gender e anzi lo promuove già nell’abbigliamento neonatale.

Profumi, come Musk di Alyssa Ashley, creati apposta per superare la divisione fra maschile e femminile e per rompere i codici storici.

Campagne pubblicitarie quali quella lanciata dal gruppo L’Oreal Paris,intitolata “La tua pelle, la tua storia“, in cui Hari Neif, attivista trans gender, è uno dei protagonisti di uno spot che promuove il fondotinta gender-free True Matc.


Come per incanto nella realtà  i Millennials catturano il messaggio e  cancellano le vecchie categorie come etero, omo o bisex per creare la nuova sessualità, più fluida: gender-fluid.

Miley Cyrus, ex icona Disney lo definisce così: «Mi va di fare a letto qualunque cosa con chiunque di qualunque sesso e orientamento, basta che siano atti consenzienti».

La pensano allo stesso modo le attrici Kristen Stewart, Lily Rose Depp e Cara Delevingne, che  alternano fidanzati e fidanzate. Così l’orientamento sessuale cambia in funzione dell’umore, delle circostanze.

In una ricerca condotta da Gucci e dalla società Irregular Labs, i ricercatori hanno intervistato 2.013 giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Quasi il 25% di loro è convinto che nel corso della propria vita cambierà gusti sessuali e identità di genere e il 45% si aspetta che la propria identità di genere cambierà due o tre volte.

Nel 2016, negli Stati Uniti, è stato fatto un sondaggio da Harris Poll, un’azienda specializzata in ricerche di mercato online, mirato alla valutazione dell’accettazione sociale dell’omosessualità e degli altri orientamenti sessuali è stato fatto un sondaggio. Sono stati intervistati 2.037 ragazzi tra i 18 e i 34 anni, di cui 1.708 eterosessuali.

Il documento di otto pagine tra i vari punti definisce che i Millenials sono più portati a identificarsi come A-Gender rispetto alle passate generazioni.

Tra i motivi di tale netto mutamento culturale gli autori pongono l’accento sull’importanza del ruolo svolto dal sistema mass–mediatico con il suo incessante ed efficace messaggio di abbattimento degli stereotipi.

Credo che se Aleister Crowely fosse ancora vivo potrebbe tranquillamente affermare, con profonda soddisfazione, che l’Eone di Horus è arrivato.

IL PIACERE DEL MALE

Un ragazzo di 22 anni originario della Sierra Leone, Alhaji Turay, ha subito un’aggressione razzista da parte di un gruppo di ragazzi che hanno forzato la porta della sua abitazione a Trepuzzi, dove vive e lavora come custode di impianti sportivi, e una volta entrati gli hanno detto «nero, tornate a casa». Quando il ragazzo ha provato a scappare dalla finestra, uno degli aggressori gli ha lanciato una sedia sulla schiena”

“Un calcio in faccia a un clochard, così violento da provocargli una frattura al volto”.

Episodi di violenza nei confronti di chi è ritenuto “un diverso”, sono oramai fatti di cronaca quotidiana.

Oggi è la “giornata della memoria” dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto, per non dimenticare. A quanto pare, però, i giovani d’oggi stanno lentamente perdendo la percezione di cosa l’odio ha provocato nei fatti raccontati dalla storia, ritenuta “passata” e di poco interesse attuale.

Non hanno più nonni che testimoniano ciò che l’odio ha provocato negli anni ’30 e ’40; hanno genitori che hanno vissuto la loro infanzia in un’epoca di pace e di benessere e che hanno sostituito lentamente il rispetto e l’amore verso il prossimo con quello verso se stesso.

I social hanno fatto il resto.

Chi utilizza quotidianamente questa forma di comunicazione ha modo di costatare come si stia perdendo la capacità di confrontarsi e di accettare opinioni diverse con rispetto e educazione.

Siamo diventati tutti portatori di verità assoluta.

Persino nel mondo cattolico in cui “ama il prossimo come te stesso” dovrebbe essere il pilastro di vita, si stanno formando gruppi in cui il rancore e la rabbia verso chi interpreta il Vangelo in modo diverso dal proprio hanno il sopravvento.

E allora che senso ha ricordare il genocidio nazista se poi non ci fermiamo in questa lotta per il diverso? E con questo non mi riferisco ai migranti ma a ciò che avviene nella quotidianità: nella rabbia contro il vicino o contro chi intralcia il tuo percorso in macchina o contro chi ha opinioni diverse e potrei andare avanti all’infinito.

Che fine ha fatto la gentilezza nei nostri rapporti umani? Se non ci fermiamo a riflettere e non recuperiamo i valori rivolti al bene, il male lentamente inghiottirà la nostra umanità e come scrisse Charles Baudelaire nella poesia introduttiva “Al lettore” del libro “I fiori del male”:

“Scopriamo un fascino nelle cose ripugnanti; 
ogni giorno d’un passo, col fetore delle tenebre, 
scendiamo verso l’Inferno, senza orrore.”

I tatuaggi e il significato nascosto

Il 21 dicembre Le Iene hanno intervistato un ragazzo, Daniele di Bella, che ha chiesto di poter lanciare un appello: “da quando ho i tatuaggi non mi chiamano più per fare i colloqui”.  Un giovane di  27 anni, Milanese e con una passione per i tatuaggi. In particolare il mitra in fronte non è un bel biglietto da visita per una ricerca di occupazione. Mi sono tatuato tutto il volto solo perché mi piace esteticamente e lo trovo particolare…. Da quando ho tutti questi tatuaggi ho molte più ragazze”.

Fenomeno in crescita dagli anni settanta, secondo un’indagine realizzata, nel 2015, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dall’IPR Marketing (Istituto di ricerca e analisi di mercato), la passione per i tatuaggi sale, a ritmo sostenuto, anche in Italia, coinvolgendo più le donne (13,8% del campione intervistato) che gli uomini (11,7%).

La ricerca dell’ISS ha tracciato una sorta d’identikit del tatuato medio italiano: il 25,1% dei casi vive al Nord; nel 30,7% dei casi è laureato e nel 63,1% dei casi lavora.

Le persone che hanno tatuaggi possono accedere a qualsiasi tipo di professione, ad eccezione per quelle all’interno dell’esercito e delle forze dell’ordine. Tuttavia una precedente ricerca, condotta dal professor Andrew Timming dell’Università di St.Andrews (in Scozia), riportati dall’Economist, rileva che, a parità di competenze, i selezionatori tendono a “fare fuori” i candidati tatuati, in particolare quelli che hanno teschi o simbologia analoga, oppure particolarmente evidenti, per l’immagine che si attribuisce di persona poco seria e raccomandabile.

Perché ci si tatua? Alcune volte per un puro fatto estetico. Altre volte si trasforma la propria pelle in un diario della propria vita fino a trasformare il corpo in un decoro unico, in cui fanno capolino scarsi lembi di pelle intatta. 

Proprio per questo motivo, è fondamentale conoscere il significato di alcuni tatuaggi, perché attraverso i simboli possiamo capire il pensiero e la vita delle persone.

Mi riferisco, in particolare, alla simbologia occulta e soprattutto satanica:

Simbolo composto
  • La morte.
  • 666: numero della bestia
  • Croce rovesciata
  • Pentagramma invertito
  • Serpente: la forza che si trova alla base della spina dorsale che sale fino alla testa
  • La croce della Chiesa di Satana
  • Simboli per evocare spiriti maligni: il gesto delle corna con le mani
  • Stella a 8 punte: Astaroth. Simbolo di distruzione e disordine
  • Sigillo di Lucifero
  • Stella a 5 punte: integrazione di Lucifero all’uomo divinizzato
  • Trifoglio: trinità satanica e simbolo della magia
  • Triangolo rovesciato: parodia della trinità
  • Simbolo composto: gli uomini sotto il dominio di Satana
  • Occhio di Shiva o terzo occhio: simbolo dell’occhio di Satana
La morte: il teschio

Spesso i giovani scelgono i tatuaggi non per ciò che simboleggiano ma per puro fatto estetico. E’ importante capire cosa si nasconde dietro a un’immagine, un simbolo, perché involontariamente si rischia di lanciare messaggi che non corrispondono alla reale personalità, con tutte le conseguenze che questo comporta.

CAMBIAMO EBBASTA!

 

Genitori, educatori, sociologi, psicoterapeuti, giornalisti, personaggi dello spettacolo, sindaci, politici CAMBIAMO EBBASTA.

Smettiamo noi genitori di proporci come amici dei nostri figli, di voler essere progressisti a tutti costi, dove essere al passo con i tempi significa consentire ai propri figli di dettare le regole in ambito familiare e non insegnare quei principi etici indispensabili, oramai considerati obsoleti e prerogativa di persone bigotte, perché impongono un modello comportamentale che è stretto anche ai genitori stessi.

Smettiamo di ignorare i cambiamenti che si sono verificati nei Millennials, continuando a proporre metodi d’insegnamento scolastico che non fanno breccia nella loro mente e nel loro cuore, perché non sono in grado di parlare con la loro lingua, completamente diversa da quella che si utilizzava prima dell’avvento del web.

Finiamola di pensare che non sia fondamentale da parte del docente avere un comportamento che non si contraddica con quanto richiesto agli studenti e facciamo in modo che gli atti di bullismo non passino inosservati, come purtroppo molto spesso avviene e che si dia di nuovo spazio all’educazione civica.

Smettiamo di organizzare convegni dove ci si preoccupa d’insegnare il ruolo di genitore e preoccupiamoci, invece, di contrastare i modelli deviati continuamente proposti ai giovani da questa società malata.

Contrastiamo la divulgazione degli idoli musicali dei nostri ragazzini, spesso Rapper italiani, che cantano storie di droga, violenza, autolesionismo, sesso. Cantanti  che utilizzano messaggi occulti sia nella musica sia nella costruzione del personaggio, unicamente a scopi commerciali, diventando comunque un valido strumento di diffusione del satanismo tra i giovani; attraverso i dischi, infatti, è possibile raggiungere il cuore di milioni di ragazzi che emulano i loro idoli, facendo propri i messaggi contenuti nelle canzoni sia nello stile di vita sia nell’abbigliamento.

 

Il dio denaro supera ogni regola morale e pertanto non ci si può meravigliare che certi personaggi abbiano uno spazio importante in ambito televisivo, che le discoteche prediligano questi cantanti rispetto ad altri artisti musicalmente più talentuosi, che s’ignorino le misure di controllo in un concerto, di fronte a una massa di giovani pulsante, vogliosa di ascoltare il propulsore di messaggi deviati del momento.

Un problema che è sempre esistito ma tacitamente tollerato. Discoteche stracolme, in cui dai racconti dei ragazzi circolano non solo spray urticanti.

Ieri al concerto di Sfera Ebbasta ci sono state sei vittime che si vanno ad aggiungere alle morti per suicidio (che basandoci sui dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in Italia è la seconda causa di morte negli under 20) o per giochi autolesionisti finiti male.

Per finire, riportiamo l’educazione al primo posto, la cultura e tutto ciò che è un inno alla vita e all’amore e non riempiamo la televisione di reality o di trasmissioni dai contenuti di basso livello.

Se non corriamo velocemente ai ripari, ci ritroveremo tra non molto una generazione che penserà sotto effetto di sostanze stupefacenti e comunicherà così: “Sai che mi piace l’erba coi cristalli e le bevande colorate, mettere i diamanti sui bracciali e le collane, dire e fare proprio tutto quello che mi pare …. rolla una bomba e dopo dormi che si è fatto tardi, io sono tranquillo, easy, penso al business non perdo tempo ad infamare frate penso per me”.