L’EPOCA DELL’OCCULTO

Massimo Cacciari in un’intervista  postata da Nicola Mirenzi nel suo blog afferma che: “Al di là dell’apparenza, la nostra è l’epoca dell’occulto, dei poteri anonimi, di ciò che non si vede…Lucifero è negli inferi, però finge di essere portatore di chiarore. La nostra epoca è attraversata dallo spirito dell’anti-Cristo. Ci sono stati momenti in cui esso si è manifestato nella sua forma pura. Oggi, invece, circola mascherato”.

Sarà vero? Effettivamente il bombardamento mediatico rivolto a temi pro occulto si sta facendo sempre più incalzante e mira a manipolare le menti fin dalla giovane età. Andiamo a vedere come, citando alcuni esempi.

Gucci: Alessandro Michele, direttore creativo, ha introdotto nei capi di abbigliamento molti simboli esoterici e mediante messaggi subliminali spinge la teoria gender.  “L’ambiguità di quello che faccio è il mio linguaggio. È il mondo dell’impossibile quello che m’interessa”. In effetti, vedendo sfilare i suoi capi si ha la sensazione che vi sia la perdita del confine tra maschio e femmina. Nei capi e nei volti tutto è possibile: i piercing che trapassano le narici, gli abiti ambigui che creano un nuovo mondo in cui sono aboliti gli stereotipi e i modelli culturali, i simboli esoterici con richiami massonici e occulti sono strategicamente combinati in accattivanti modelli giovanili, che spopolano in questa fascia d’età.

Celine Dion: Il National Catholic Register, importante giornale statunitense, si è consultato con un esorcista professionista, John Esseff, che ha dichiarato che la diva è in combutta col demonio. Tutto è nato dallo spot pubblicitario che promuove la collezione di abbigliamento disegnata dalla cantante in collaborazione con il brand “Nununu”, con l’obiettivo di “liberare i bambini dai ruoli tradizionali del ragazzo/ragazza e consentire ai giovani di crescere su valori di uguaglianza ”, come si legge nel sito di Celinununu.

https://youtu.be/MRbxYi-gOfc 

Lucifer: serie televisiva statunitense, in cui il diavolo è rappresentato da Tom Ellis. Bello, affascinante, spinge, poco per volta, lo spettatore a simpatizzare per il protagonista oscuro, talvolta paladino della giustizia. Nella serie non mancano ovviamente riferimenti al satanismo e ai potenti simboli evocativi dell’occultismo.

Blue Exorcist: manga giapponese in cui il protagonista, Rin Okumura, è il figlio di Satana e di una donna umana.  Grazie agli insegnamenti acquisiti nell’Accademia della Vera Croce, Rin diventerà un fortissimo esorcista in grado di sconfiggere Satana e vendicare in tal modo la morte dell’amato genitore adottivo.

Questi sono solo alcuni esempi di come l’occulto non si limiti solo a messe nere e chiromanti, ma è presente in quasi ogni aspetto della vita quotidiana ed è caldamente sponsorizzato.

SVELATO IL NUOVO CATTIVO DI DRAGON BALL: ANCORA UNA VOLTA UN RIFERIMENTO ALL’OCCULTO

In televisione cartoni animati come Tom e Jerry, Gatto Silvestro e Titti, Beep Beep e Willy il coyote, Topolino e Paperino, Winnie the Pooh e simili, hanno lasciato il posto ai manga giapponesi che se, in passato, mantenevano uno spazio contenuto nella televisione dei ragazzi e un sapore innocente, nel tempo  sono diventati più inquietanti,   intrisi di simbologia occulta. Lo spazio dedicato è, attualmente,  quasi assoluto e i cartoni animati prima descritti sono, oramai, ricordo del passato.

E’ il caso di Dragon Ball (“Sfera del Drago”), trasmessa in Italia  nel 1989 su Junior Tv.(i primi 54 episodi della serie) e successivamente da Mediaset. Se la prima versione fu trasmessa senza censure, in seguito gli episodi furono adattati a un pubblico più infantile, eliminando, ad esempio, le scene a sfondo sessuale. In questo manga sono diversi i simboli di richiamo occultista.

La macchina di Goku presenta il numero 666.

In Dragon Ball Zeta la “O” di “Dragon” è rappresentata con un pentacono (stella a cinque punte all’interno di un circolo), mentre Ball o Baal è il nome di un demonio adorato dai Cananei, Fenici ed Egizi.

Un personaggio buono e comico e pertanto seduttivo è Mister Satan (Signor Satana) padre di Videl, sua figlia, nome che anagrammato è Devil (demonio).

Il protagonista della serie di Dragon Ball è Son Goku, appartenente al popolo guerriero dei Saiyan; inviato sulla terra per distruggere gli abitanti e conquistare il pianeta. Sposato con Chichi, il cui padre è Lo Stregone del toro. Come tecnica di combattimento utilizza il KameHameHa, imparata nella Scuola della Tartaruga dal maestro Muten; consiste nel concentrare il proprio Ki nelle mani, accumulando energia, come avviene per gli operatori di Reiki, tecnica di guarigione legata allo spiritismo.

Tra gli altri  personaggi troviamo Piccolo (Pikkoro), che significa “Re maligno dell’altro mondo” e che nel Torneo Tenkaichi  utilizza lo pseudonimo Ma Junior (dal giapponese ,“ma” sta per demoniaco, quindi “giovane demonio”.)

Oltre a questi, altre figure presenti nel cartone hanno significati legati al mondo degli inferi, come Kaiosama (malvagità eterna), Kamisama (inferno eterno), Enmasama (peccato eterno), Rey Yomma (Principe di Satana).

Un nuovo personaggio malvagio si affaccerà nel prossimo arco narrativo, Dragon Ball Super: un caprone blu con la barba grigia, molto anziano. Ancora  una volta sarà presente un riferimento al demonio, inteso come  Bafometto, il caprone satanico.

 

La simbologia occulta mascherata da cartone animato favorisce lo sviluppo di sottocultura deviata, con tutte le conseguenze che questo comporta.