LA MANIPOLAZIONE DEI GIOVANI: IL CULTO LUCIFERINO E ALEISTER CROWLEY

Già negli anni venti figure eminenti come Walter Lippmann, Edward Bernays, avevano evidenziato l’importanza delle tecniche di propaganda per ottenere consensi e per controllare le masse.

Bernays fu uno dei primi a commercializzare metodi per impiegare il subconscio al fine di manipolare l’opinione pubblica: “Il Paese deve essere diretto da cittadini responsabili, da un’avanguardia e gli altri stiano buoni. Occorre quindi controllare ciò che pensano, irrigimentarli come soldati“.

Noam Chomsky, linguista, filosofo, teorico della comunicazione, afferma che “il ruolo degli intellettuali, da millenni oramai, consiste nel far in modo che la gente sia passiva, ubbidiente, ignorante e programmata”.

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Nel libro “Due ore di lucidità” Chomsky scrive che “quando le società si democraticizzano e la coercizione smette di essere uno strumento di controllo e di emarginazione…le élite si rivolgono naturalmente alla propaganda.

Le grandi aziende di pubbliche relazioni, pubblicità, arti grafiche, cinema, televisione…hanno innanzitutto la funzione di controllare le menti. Devono creare bisogni artificiali e far sì che le persone si dedichino a soddisfarli, ognuna per conto suo, isolata dalle altre”.

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E’ la strategia concepita con cura dal centro di potere composto dagli uomini più ricchi e potenti del pianeta, il NWO (Nuovo Ordine Mondiale): la diffusione della “filosofia della futilità” come definita da Chomsky, in cui l’attenzione della gente è catturata dalle cose futili, dai consumi dettati dalla moda, dimenticando in tal modo concetti pericolosi come la compassione, la solidarietà, i valori umani.

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Il trionfo del liberalismo, come definito da Alain De Benoist, “l’ideologia che mette la libertà al servizio del solo individuo”: libertà di possedere (di avere e non di essere), di agire unicamente secondo il suo proprio tornaconto, oltre e anche contro ogni forma di interesse collettivo e di bene comune. E allora in questo modello sociale ci si può drogare fino alla morte, sballarsi con ogni mezzo fina dalla tenera età, vivere la sessualità come strumento di piacere, privato di ogni componente affettiva e in cui la scelta del partner non si rifà a schemi prestabiliti, affittare l’utero e addirittura ambire alla gestazione maschile.  Promuovere la pedofilia, il cannibalismo fino a normalizzarli.

La morale in questa realtà non è contemplata perché ostacola la realizzazione dei desideri individuali.

Un modello sociale che si sposa bene con quello proposto da Aleister Crowley, occultista e ispiratore del satanismo razionalista, nella sua opera principale “Il Libro della Legge” in cui proclama l’avvento del Nuovo Eone, l’Eone di Horus: “Fai ciò che vuoi sarà la tua legge. Non vi è altra legge oltre Fai ciò che vuoi”.

Principi portati avanti dall’OTO, l’Ordine del Tempio d’Oriente, o Ordine dei Templari Orientali, un corpo iniziatico internazionale di uomini e donne, il cui scopo è insegnare e promuovere le dottrine e le pratiche del sistema filosofico e religioso dell’occultista e conosciute come Thelema (“Volontà” in greco):

“Dovrebbe essere chiaro da quanto detto sopra che la Legge di Thelema “Fai ciò che vuoi” debba essere una logica regola di condotta per chiunque accetti quanto premesso sopra, poiché la Volontà ultima di ogni essere cosciente deve essere di aumentare la sua esperienza generale tanto da comprendere e conoscere se stesso, cosa che egli può fare solo studiando e comprendendo l’intero universo. Il fatto che questo compito sia infinito non è di detrimento al processo, ma rende tutto più interessante. È la via del tao. La definitività̀ stuferebbe…Aver pietà per un’altra persona implica che tu sei superiore a lui, e non riesci a riconoscere il suo diritto assoluto ad esistere per come è. Ti dichiari superiore a lui, un concetto profondamente opposto all’etica di Thelema”.

Ma se nel satanismo razionalista è l’uomo il centro dell’universo nel culto luciferino, sposato dal NWO, Lucifero simboleggia i poteri cognitivi dell’uomo, l’incarnazione della scienza e della ragione, la via per ottenere successo e potere attraverso riti e offerte.

Il suo obiettivo consiste nella dissoluzione di tutte le religioni oggi esistenti, per realizzare una nuova religione dell’umanità: quella luciferina dell’Uomo, che non avrà freni, né senso del limite, ma sarà tutto proteso alla soddisfazione degli istinti, delle passioni, all’espansione illimitata del piacere e del potere personale.

I principali strumenti di diffusione della nuova religione satanica sono oltre che figure intellettuali, i cantanti, le star dello spettacolo, gli idoli di Hollywood, che sono in grado di esercitare la massima presa su di un pubblico sempre più superficiale, omologato e manipolabile.

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La barbie trans con il pisello

L’opera dei militanti è già iniziata da tempo e ora galoppa a vista d’occhio, con i risultati che sono ben evidenti agli occhi di tutti noi.

Il lato oscuro di Summoners War: Sky Arena

E’ un gioco online multi giocatore, creato da Com2uS, lo sviluppatore dei giochi della Corea del Sud e rilasciato il 12 giugno 2014 all’Electronic Entertainment Expo per dispositivi iOS e Android. 

Ha ottenuto un notevole successo, con oltre 100 milioni di download in tutto il mondo e più di un miliardo di dollari di guadagno; ha raggiunto lo status di top-10 in oltre 84 paesi nell’App Store di Apple e in oltre 54 paesi su Android.

I giocatori assumono il ruolo di evocatori di mostri che si presentano in cinque elementi: acqua, fuoco, vento, luce e oscurità. Ogni mostro può ospitare sei rune, che hanno la funzione di aumentare le sue statistiche innate.

La battaglia termina quando un giocatore riesce a eliminare tutti i mostri dalla squadra avversaria.

Apparentemente innocuo e divertente, come del resto la maggior parte dei giochi proposti, salta all’occhio un particolare: l’iniziazione a una simbologia di natura alchemica cabalistica, massonica e in parte in uso anche nei satanisti.

Il giocatore ha il ruolo di evocatore. Che cosa significa? Nella lingua italiana è colui che chiama entità misteriose. Si evocano, infatti, spiriti nelle sedute spiritiche, nella Wicca o demoni nelle messe nere.

Nel gioco possiamo vedere la presenza di esagrammi, dove si evocano i mostri, che contengono le seguenti figure e simboli:

Il triangolo equilatero: con i suoi tre lati e angoli uguali, simbolizza la Trinità divina nel cattolicesimo.

Nella Massoneria i tre lati del triangolo esprimono il ben pensare, il ben dire, il ben fare ma anche Libertà, Uguaglianza e Fratellanza. Le tre punte “Passato, Presente e Futuro”, i tre angoli “Saggezza, Forza, Bellezza”. Ma il triangolo può anche significare Luce, Tenebre (i lati obliqui), Durata (la base).

Nella simbologia alchemica il triangolo esprime i tre principi: Zolfo (intelligenza, spirito), Mercurio (solido, materia) e Sale (energia, Corpo Astrale).

Nell’esoterismo il triangolo contenuto in un cerchio è il sigillo di Saturno. Usato per riti magici rivolti sia verso il bene che verso il male.

L’Occhio onniveggente o Occhio di Horus: nella Massoneria, simbolizza sul piano fisico il Sole, su quello intermedio il Verbo e sul piano spirituale il Grande Architetto dell’Universo.

In queste basi si pone all’apice del triangolo e anche ai due lati superiori.

Nel satanismo il riferimento è a Lucifero. Secondo Anton LaVey, fondatore della Chiesa di Satana, il nostro primo dovere è “aprire il terzo occhio alla visione”.

Il pentacolo composto dalla congiunzione di due triangoli equilateri (di cui uno con il vertice in basso e uno con il vertice in alto) contenuti in un cerchio, corrisponde nell’esoterismo al sigillo di Salomone; nei rituali magici consente di ottenere potere e successo oltre ad avere un ruolo di protezione da nemici manifesti e occulti.

Nella Wicca è utilizzato nel rituale minore dell’esagramma, di evocazione.

Il sigillo di Salomone è anche la rappresentazione della posizione degli Ufficiali nella Massoneria: il Maestro Venerabile e i due Sorveglianti che dirigono la Loggia formano il triangolo ascendente mentre l’Oratore, il Segretario e i Copritori formano il triangolo discendente.

Nell’alchimia il triangolo con l’apice verso l’alto rappresenta il fuoco, viceversa l’acqua. I due triangoli che s’intrecciano rappresentano anche la fusione del Macrocosmo con il Microcosmo dell’Alto con il Basso, dell’Infinito con il Finito.

La stella a 8 punte, simbolo utilizzato nella Massoneria, nel satanismo è la stella di Astaroth, la nipote di Beelzebub: consigliera guida sia per i demoni sia per gli umani, si occupa della maggior parte degli affari umani, governa quaranta legioni di spiriti. E’ anche il simbolo del Caos.

Nella simbologia alchemica rappresenta la Stella Polare ma anche del Mattino, il pianeta Venere, il cui ciclo è di otto anni e storicamente definito con il nome di Lucifero: portatore di luce.

Nei simboli contenuti negli esagrammi, troviamo, infine, quello della Luna. Rappresentazione dell’oscurità, del nostro Io nascosto, della magia, dell’esoterismo e dei sogni.

Nella corona delle basi sono raffigurati i simboli delle Rune, dal significato spirituale e divinatorio.

Sono uno degli Oracoli più diffusi e famosi al mondo. Trovano le loro origini nella tradizione germanico-vichinga e furono impiegate dal popolo Celtico per pratiche magiche.

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Nel gioco i personaggi sovente sono un richiamo alle tenebre e ai demoni.

I giochi che negli ultimi anni riempiono la vita dei nostri giovani ed in particolare le ore dedicate allo svago e al relax, si caratterizzano per la presenza nella grafica di richiami massonici ed esoterici.

E’ noto che in questi momenti la nostra mente è particolarmente predisposta a ricevere stimoli subliminali. Il gioco, inoltre, attiva il meccanismo di piacere e di ricompensa, che determina la liberazione di dopamina, neurotrasmettitore deputato al piacere.

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Questi presupposti ci fanno comprendere come in questi giochi niente sia lasciato al caso.

Una moltitudine di ragazzini avvicinati, inconsapevolmente, al mondo esoterico e massonico attraverso un sottile meccanismo di inquinamento culturale proveniente da ogni forma di comunicazione.

Un suggerimento, rifacendomi a concetti espressi dall’antropologo Gregory Bateson, potrebbe essere quello di sviluppare un’ecologia della mente volta a recuperare un senso più pulito di ogni forma di cultura, libero da qualsiasi tipo di messaggio subliminale e deviato che hanno come ultimo scopo quello di produrre redditi sulla pelle di ognuno di noi.

IL VERO GENDER: LA NOSTRA SOCIETA’

La Triptorelina, il farmaco antitumorale che ha tra i suoi effetti collaterali quello di bloccare temporaneamente la pubertà, potrà essere prescritto «a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale». La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco è stata inserita nella Gazzetta ufficiale del 25 febbraio.

Il blocco puberale farmacologico dovrebbe precedere l’intervento chirurgico mirato al cambiamento sessuale, alla presenza di gravi sintomi psicologici altrimenti non trattabili.

Ma facciamo un passo indietro.

Uno studio di 143 pagine,  pubblicato dalla prestigiosa rivista americana di scienza, etica e tecnologia, “The New Atlantis”, dal titolo “Sexuality and Gender. Findings from the Biological, Psychological, and Social Sciencesprende in esame il problema “gender”.

A condurlo due tra i più eminenti studiosi in materia degli Stati Uniti, Lawrence S. Meyer, professore di Statistica e Biostatistica all’Arizona State University, ricercatore presso il Dipartimento di Psichiatria della Scuola di Medicina della Johns Hopkins University, e il dottor Paul R. McHugh, professore di Psichiatria e Scienze Comportamentali alla Scuola di Medicina della Johns Hopkins University, primario di Psichiatria presso il John Hopkins Hospital per oltre 25 anni.

Il dottor Meyer afferma di aver: “Esplorato la ricerca attraverso una varietà di campi scientifici, tra cui l’epidemiologia, la genetica, l’endocrinologia, la psichiatria, la neuroscienza, l’embriologia e la pediatria” e di aver passato in rassegna anche “molti degli studi empirici accademici fatti nel campo delle scienze sociali, tra cui la psicologia, la sociologia, le scienze politiche, l’economia e gli studi di genere”.

Il suo studio è dedicato, tra gli altri, “ai bambini alle prese con la loro sessualità e di genere” e a riguardo scrive quanto segue “Nel corso del loro sviluppo, molti bambini esplorano l’idea di essere del sesso opposto. Alcuni bambini possono aver avuto dei miglioramenti nel loro benessere psicologico se sono incoraggiati e sostenuti nella loro identificazione cross-gender (…) Ma quasi tutti i bambini, in ultima analisi, s’identificano con il loro sesso biologico. L’idea che un bambino di due anni, dopo aver espresso pensieri o comportamenti identificabili con l’altro sesso, possa essere etichettato per la vita come transgender non ha assolutamente alcun supporto nel campo della scienza”.

Tra i risultati di questo studio alcuni sono particolarmente interessanti:

  • L’ipotesi che l’identità di genere sia innata, proprietà fissa degli esseri umani che è indipendente dal sesso biologico – che una persona potrebbe essere “un uomo intrappolato nel corpo di una donna” o “una donna intrappolata nel corpo di un uomo” – non è supportata da prove scientifiche.
  • Secondo una recente stima, circa lo 0,6% degli statunitensi adulti s’identificano con un genere che non corrisponde al loro sesso biologico.
  • Gli studi che confrontano le strutture cerebrali di individui transgender e non-transgender hanno dimostrato correlazioni deboli tra la struttura del cervello e l’identificazione cross-gender. Queste correlazioni non forniscono alcuna prova di una base neurobiologica per l’identificazione cross-gender.
  • Rispetto alla popolazione generale, gli adulti che hanno subito un intervento chirurgico per cambiare sesso continuano ad avere un rischio maggiore di vivere negativi risultati di salute mentale. Uno studio ha rilevato che, rispetto ai controlli, gli individui di sesso-riassegnato avevano circa 5 volte di più la probabilità di tentare il suicidio e circa 19 volte più la probabilità di morire per suicidio.
  • I bambini sono un caso speciale nell’affrontare le questioni transgender. Solo una minoranza di bambini che soffrono d’identificazione cross-gender continuerà a farlo in adolescenza o in età adulta.
  • Ci sono poche prove scientifiche riguardo il valore terapeutico degli interventi che ritardano la pubertà o modificano le caratteristiche sessuali secondarie degli adolescenti, sebbene alcuni bambini possono aver migliorato il proprio benessere psicologico se incoraggiati e sostenuti nella loro identificazione cross-genere. Tuttavia, non ci sono prove che tutti i bambini che esprimono pensieri o comportamenti di genere atipico dovrebbero essere incoraggiati a diventare transgender.”

Al momento unico dato scientifico indiscutibile è che il sesso è determinato dal corredo cromosomico.  

I nostri bambini vivono in una società liquida che sta sgretolando ogni pilastro educativo: tutto è possibile, tutto è lecito e il motto fondamentale che va per la maggiore è “tutto subito”.

Come in questo caso. Da un lato si bombarda la gioventù con messaggi mirati a distruggere l’identità di genere. Ne è la prova la moda con i suoi modelli che inneggiano il gender fluid, al punto che in America studi hanno dimostrato come questi stimoli stiano incidendo pesantemente nella vita dei giovani di oggi.

In una ricerca, ad esempio,  condotta da Gucci e dalla società Irregular Labs, in cui sono stati  intervistati 2.013 giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni, quasi il 25% di loro è convinto che nel corso della propria vita cambierà gusti sessuali e identità di genere e il 45% si aspetta che la propria identità di genere cambierà due o tre volte.

Dall’altro lato anziché interrogarsi sulle cause dell’insorgenza di questo problema e sulle eventuali responsabilità dei messaggi deviati di questa società sempre più malata, o di modelli educativi distorti, cosa si propone? Un farmaco; di cui  si ha ancora una scarsa letteratura scientifica ma che avrebbe la presunzione di risolvere, almeno apparentemente, il disagio di un bambino, la  sua pulsione autolesionista.

Parliamo di bambini il cui centro deputato alla discriminazione delle scelte, localizzato nella corteccia prefrontale, non è ancora sviluppato. Lo è, invece, il sistema  limbico responsabile delle scelte emotive tipiche di questa età.

Chi può arrogarsi allora il diritto di decidere cosa sarà giusto per il suo avvenire? Eutanasia no ma cambio di genere si? Esiste una sofferenza di serie A ed una di serie B?

Parliamo in ogni caso di minori, ancora immaturi dal punto di vista decisionale. Gli esperti del settore hanno rilevato che, bloccando lo sviluppo puberale dai dodici ai diciotto anni, limite previsto dalla legge per l’intervento chirurgico, si potrebbe causare farmacologicamente un disallineamento tra sviluppo fisico e sviluppo cognitivo.

Ancora una volta si decide sulla pelle di anime fragili. Ancora una volta s’incrementa la loro confusione e si cerca una scappatoia ai disastri che noi adulti stiamo provocando: una puntura per il cambio di genere, una pillola antidepressiva o un neurolettico per i disturbi mentali, un ansiolitico per sedare l’insonnia, una dose di cannabis o un drink alcolico per superare il disagio adolescenziale.  Un’iniezione, un sorso, una tirata e via!

Io non so se i ragazzi affetti da disforia di genere ne avranno giovamento. So per certo che chi avrà un bel tornaconto da tutto ciò saranno sicuramente  le case farmaceutiche.

COSA SUCCEDE QUANDO SI RIESCE AD USCIRE DA UNA SETTA? CONTINUA L’INFERNO. LO RACCONTA UNA EX ADESCATA.

E’ allarme sulle sette.  A segnalarlo è il Servizio antisette della Comunità Papa Giovanni XXIII che dal 2002 offre il suo aiuto alle vittime adescate dai gruppi settari, grazie al numero verde 800 228866.

Dall’inizio del 2018, il Servizio ha ricevuto 2.467 richieste di aiuto: “Si è passati dalle 851 richieste dell’anno 2007 alle 1.403 del 2018, con un’impennata dal mese di settembre e in corrispondenza di Halloween”. I contatti giungono da tutta Italia con prevalenza del Nord Italia (39%), seguito dal Centro (32%) e dal Sud (29%).

Cosa s’intende per setta? Un gruppo a carattere dogmatico che impone, quindi, ai suoi adepti il rispetto di determinate verità e dogmi.

In Italia, tra gruppi di natura spirituale, psicoreligiosa e altro, se ne contano circa 500. Secondo i dati, diffusi nel corso del convegno “La trappola delle sette”, organizzato a Roma, dalla Lumsa e dal Consorzio Universitario Humanitas in collaborazione con la polizia, emerge che le psicosette (41%) rappresentano la realtà più diffusa; vi appartengono gruppi che propongono tecniche veloci di apprendimento, sviluppo della memoria e potenziamento della propria anima e delle energie. Seguono le sette che praticano culti estremi (30%) come il satanismo, le sette magico esoteriche (16%) e quelle pseudo-religiose (13%). Le vittime appartengono a qualsiasi ceto, con un aumento di quello alto e medio mentre le categorie più a rischio di essere adescati sono i giovani (35%) e gli adulti (39%).

Che cosa succede quando si riesce a uscire da una setta? Una ex adescata  descrive come l’inferno continua anche dopo.

LA VITTIMA DI UNA SETTA – “Quando si esce da una setta già non esisti più, ti hanno tolto anche l’anima e tu credi di trovare fuori chi ti accolga, chi riempie quel vuoto, chi ti difenderà, cerchi una Giustizia..

Per uno strano gioco delle parti scopri che fuori è ancora più terribile.
Psichiatri privi della capacità di ascoltare, detentori della tua verità a suon di soldoni, si ergono a veri sapienti del fenomeno; esperti di sette che scrivono libri, parlano a convegni, ti chiamano per interviste per l’amico giornalista o per i loro libri che pubblicizzano qui e lì.

Infine  c’è anche chi ti chiede 3.000 euro per andare a difenderti davanti a quel guru che ti minaccia.
Le forze di polizia che tra il credere e non credere ridono di te e della tua idiozia, per essere entrata in simili ingranaggi; magistrati che archiviano denunce anche gravi perché non è uso indagare ” se non ci scappa il morto “. Fiumi di giornalisti che vogliono notorietà con le tue interviste televisive, per dimenticarti due minuti dopo.
Questo è il mondo che una fuoriuscita trova uscendo da un gruppo, che pur con i suoi delitti mantiene alto quel senso di appartenenza che non ritroverai successivamente nella vita reale.

Che cosa è cambiato con il lavoro dei tanti esperti in tutti questi anni? Oggi abbiamo un aumento notevole di sette che si sono installate nel nostro territorio e in Europa, il metodo di aggancio e di asservimento è diventato più sottile e ingannevole, e si è passati da una ricerca per pochi a un coinvolgimento di massa (materiale umano, come lo chiama il guru giapponese); le famiglie, i medici, gl’insegnanti, oggi anche la signora casalinga, sono canalizzati e indotti a seguire dottrine e credenze. Abbiamo un aumento di presunti guru che elargiscono idee e concetti deliranti con un elevato numero di seguaci, in particolare nel mondo giovanile.

La grande battaglia di queste organizzazioni è il ripristino del reato di plagio. Il plagio è difficile da definire, ma si è compreso che un’idea manipolativa se entra nel luogo comune sociale diventa abitudine, consuetudine. Ho preso contatto con molti illustri avvocati, professori universitari per intervistarli sul reato di plagio, tutti concordi nel negare l’importanza di tale reato, davanti a magistrati poi che non enunciano nemmeno gli articoli già esistenti.

Ad una vittima di questi inferni è obbligo informarla che non avrà mai una giustizia, e che, anche se ha subito abusi all’interno della setta, fuori ce ne saranno mille altri perché  il mondo che troverà  ha gli stessi meccanismi che ha lasciato.

Questa è l’unica e triste certezza.”

Meditate gente, meditate!

 

 

LA RICERCA DEL BENESSERE DEI GIOVANI ADOLESCENTI NEI GRUPPI SETTARI

Spesso  ci ritroviamo a leggere  articoli sull’importanza o meno della vaccinazione. Io, da medico, sono sempre stata favorevole alla prevenzione, come strumento per migliorare la qualità della vita di noi cittadini. Esiste, tuttavia, un vaccino che pochi utilizzano ma di estrema importanza: la conoscenza dell’occulto, delle psicosette e del mercato che ci gira intorno. Come ogni vaccino è fondamentale iniettarlo nei giovani, affinché producano quei sani anticorpi indispensabili per evitare di contrarre la malattia.

L’attrazione per l’occulto si può paragonare a un virus e come tale richiede le condizioni predisponenti per l’attecchimento e  un periodo d’incubazione prima della manifestazione.

Che cos’è l’occulto? Dal latino occulere, “nascondere”, è la conoscenza del paranormale, attraverso la magia,  l’astrologia, la cartomanzia, lo spiritismo.

Quali sono le condizioni che avvicinano all’occulto? L’adolescenza è sicuramente un fattore predisponente. In questa tappa delle crescita, i giovani non hanno ancora elaborato il senso critico nei confronti di scelte pericolose, quali l’uso di sostanze psicoattive, condotte devianti, atteggiamenti autolesionisti. A ciò si aggiunge il fatto che la scelta del “tutto e subito” è ritenuta, il più delle volte, come quella vincente.

Il primum movens che spinge i giovani all’avvicinamento all’occulto è la noia, la curiosità, il gioco, favorito anche dai messaggi espliciti e subliminali  che i media, il web, la musica, i giochi e la moda stessa inviano a favore dell’affermazione del male.

Il disagio adolescenziale, caratterizzato da una bassa autostima, senso d’inadeguatezza e debolezza, rappresenta il trampolino di lancio verso  realtà occulte quali il satanismo, viste come soluzioni per acquisire potenza personale.

Il satanismo non è considerato l’unica scelta per la soluzione dei propri disagi. Esistono, infatti, molteplici psicosette mascherate come associazioni a scopo salutista, accademie di crescita spirituale, di autorealizzazione, di canalizzazione delle energie angeliche, di potenziamento delle proprie facoltà, messaggeri angelici. Lo scopo ultimo è la manipolazione della persona con fini spesso poco leciti. Per facilitare la vittima a un avvicinamento nei confronti di queste realtà, apparentemente innocue, spesso si utilizzano icone della religione cristiana.

Come si verifica la manipolazione mentale? La strategia di manipolazione passa attraverso tre stadi: la destrutturazione, il cambiamento e la ristrutturazione.

  • La destrutturazione: utilizza il disagio dell’adolescente per distruggere tutti gli schemi di riferimento. Lo scopo è di bombardare la persona con stimoli emozionali. Questa fase  mira all’allontanamento dal contesto familiare che è sostituito dalla setta. 
  • Il cambiamento: consiste nel proporre nuovi schemi di comportamento, pensieri ed emozioni raccontando al neo-adepto di come questo mondo consenta di risolvere i propri problemi e di ottenere ciò che si vuole. In questa fase s’indottrina la persona all’obbedienza cieca al senso gerarchico, si richiede una conformità a codici di vestiario per accentuare il senso di diversità dal mondo circostante, s’induce un senso di mistero che lo faccia sentire un prescelto, si usano preghiere e formule da ripetere continuamente in modo da ridurre il senso critico.
  • Nello stadio di ristrutturazione la vecchia identità è sostituita con quella della setta. In questa fase sono attuate tutte quelle tecniche mirate a creare un indebolimento del soggetto in modo da inibire la ribellione (alimentazione squilibrata, attività fisica e intensa).

In questo periodo la famiglia si ritrova a vivere alcuni cambiamenti fisici e psichici del giovane, spesso non riconosciuti subito come campanello d’allarme:

  • Perdita della volontà individuale
  • Aumento della dipendenza, della spontaneità e perdita del senso dell’umorismo
  • Chiusura verso il mondo esterno
  • Dimagramento e disturbi psicologici: allucinazioni, ansia, paranoia.

E’ fondamentale che i genitori siano particolarmente attenti in questa delicata fase della vita e non abbiano il timore di controllare le amicizie e la realtà che attrae il proprio figlio, per il suo bene soprattutto.